Ma cosa intendete per sicurezza attiva e passiva?
Ma siete tutti d'accordo con la visione di questi filmati?
Parliamo di sicurezza attiva e passiva

Dilki- Campione del volante


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- Messaggio n°16
Re: Parliamo di sicurezza attiva e passiva
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Dilky


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- Messaggio n°17
Re: Parliamo di sicurezza attiva e passiva
to Dilki:
Assolutamente no,ho valutato a suo tempo e ogni tanto ci penso ancora,circa l'opportunità di mostrare filmati di questo tipo,anzi , così impostati,non ci penserei proprio,il pugno allo stomaco che Mastricardi fa arrivare,credo svanisca appena la compagnia al bar incalza ad un altro drink.....ci vuole ben altro.
Ma non è questo il punto,il boomerang secondo me può essere che,peggio dell'alcol alla guida c'è solo la paura di guidare e la paura degli "altri alla guida",l'immanenza dell'incidente,la nostra vulnerabilità,l'impossibilità di prevedere, l'imperizia e l'imprudenza degli altri,cocktail più pericoloso "dell'altro cocktail".
Chi guida deve essere sereno,concentrato,consapevole,la paura non aiuta,si consapevole anche che sulla strada si può morire,ma conscio che bere è controproducente,pericoloso e stupido.
Allora come fare per entrare nella coscienza e nella ragione dei ragazzi?quella ragione che farà si che non si beva davvero quando si guida,che non si salga in auto con chi ha bevuto,che li faccia passare per antipatici e bacchettoni quando diranno "no grazie",agli occhi degli amici pervasi da quel senso di onnipotenza che solo l'incoscienza della gioventù sa dare.
Le statistiche e gli studi dicono che le campagne pubblicitarie più dure e crude (Francia e Inghilterra)hanno dato risultati effimeri e transitori,molto di più hanno potuto la tolleranza zero e sanzioni pesantissime,in particolare la certezza di essere beccati dalle FDO.
Certo la crudezza della storia mostrata,il realismo,i visi e i corpi deturpati,in un mondo dove il viso e il corpo sono tutto,sono forti fattori emotivi,certo il silenzio in aula dopo aver passato il filmato,la lacrimuccia,tutte cose che fanno ben sperare direte...no non è così,sono "pugni sullo stomaco"che fanno male subito, ma si dimenticano in fretta,del resto,chi non ha avuto un parente/amico/conoscente morto per l'alta velocità,alcol/imprudenza alla guida?basterebbe questo no?no non basta,i meccanismi di auto-esaltazione del "gruppo"sono più forti.
Allora io non passo filmati che scioccano nella sobria atmosfera dell'aula,per dissiparsi nell'alterata atmosfera della disco,ma cerco di convincerli a non bere con tutta la forza,la persuasione,l'autorevolezza di cui sono capace,cito dati,esempi,parlo della guida in stato di ebbrezza come del peggiori dei mali ,forse non usciranno scioccati,ma nemmeno spaventati.
hi maxwell
Assolutamente no,ho valutato a suo tempo e ogni tanto ci penso ancora,circa l'opportunità di mostrare filmati di questo tipo,anzi , così impostati,non ci penserei proprio,il pugno allo stomaco che Mastricardi fa arrivare,credo svanisca appena la compagnia al bar incalza ad un altro drink.....ci vuole ben altro.
Ma non è questo il punto,il boomerang secondo me può essere che,peggio dell'alcol alla guida c'è solo la paura di guidare e la paura degli "altri alla guida",l'immanenza dell'incidente,la nostra vulnerabilità,l'impossibilità di prevedere, l'imperizia e l'imprudenza degli altri,cocktail più pericoloso "dell'altro cocktail".
Chi guida deve essere sereno,concentrato,consapevole,la paura non aiuta,si consapevole anche che sulla strada si può morire,ma conscio che bere è controproducente,pericoloso e stupido.
Allora come fare per entrare nella coscienza e nella ragione dei ragazzi?quella ragione che farà si che non si beva davvero quando si guida,che non si salga in auto con chi ha bevuto,che li faccia passare per antipatici e bacchettoni quando diranno "no grazie",agli occhi degli amici pervasi da quel senso di onnipotenza che solo l'incoscienza della gioventù sa dare.
Le statistiche e gli studi dicono che le campagne pubblicitarie più dure e crude (Francia e Inghilterra)hanno dato risultati effimeri e transitori,molto di più hanno potuto la tolleranza zero e sanzioni pesantissime,in particolare la certezza di essere beccati dalle FDO.
Certo la crudezza della storia mostrata,il realismo,i visi e i corpi deturpati,in un mondo dove il viso e il corpo sono tutto,sono forti fattori emotivi,certo il silenzio in aula dopo aver passato il filmato,la lacrimuccia,tutte cose che fanno ben sperare direte...no non è così,sono "pugni sullo stomaco"che fanno male subito, ma si dimenticano in fretta,del resto,chi non ha avuto un parente/amico/conoscente morto per l'alta velocità,alcol/imprudenza alla guida?basterebbe questo no?no non basta,i meccanismi di auto-esaltazione del "gruppo"sono più forti.
Allora io non passo filmati che scioccano nella sobria atmosfera dell'aula,per dissiparsi nell'alterata atmosfera della disco,ma cerco di convincerli a non bere con tutta la forza,la persuasione,l'autorevolezza di cui sono capace,cito dati,esempi,parlo della guida in stato di ebbrezza come del peggiori dei mali ,forse non usciranno scioccati,ma nemmeno spaventati.
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- Messaggio n°18
Re: Parliamo di sicurezza attiva e passiva
Rispondo sulla sicurezza attiva e passiva, ma ben lungi da me l'idea di voler apparire come colui che ne sa più di altri quando in realtà, ve l'assicuro, più passa il tempo più mi accorgo di quante cose ignoro.
In relazione all'utilità di tali filmati non rispondo in quando ritengo di averlo già fatto diffusamente.
In realtà parlare solo di sicurezza attiva e passiva è riduttivo poichè non bisogna tralasciare la sicurezza preventiva, che viene sicuramente prima delle altre due.
Entrando nel merito possiamo dire quanto segue:
1- Sicurezza preventiva: tutto ciò che viene installato sul veicolo al fine di far si che il conducente sia quanto più possibile concentrato su ciò che avviene all'esterno del veicolo, mettendosi così in condizione di prevenire eventuali ostacoli. Rientrano in tale concetto tutti gli strumenti atti ad aumentare il confort, l'ergonomia, la climatizzazione, la visibilità.
2- Sicurezza attiva: tutto ciò che viene installato sul veicolo al fine di far si che, anche all'ultimo istante, sia possibile al conducente evitare un possibile incidente. Rientrano in tale concetto tutti gli strumenti atti ad aumentare la stabilità ed il comportamento su strada, le doti di ripresa, la frenata.
3- Sicurezza passiva: tutto ciò che viene installato sul veicolo al fine di far si che, qualora si verifichi un incidente, gli occupanti del veicolo ne abbiano la minor entità di danno possibile. Rientrano in tale concetto tutte le prove di crash test, le barre laterali, il comportamento in caso di urto frontale, laterale, posteriore, ribaltamento, tenuta al fuoco. Gli strumenti atti a ridurre i danni degli utenti della strada non protetti, i sistemi di ritenuta e le cinture di sicurezza, l'air bag.
Questi sono gli enunciati relativi alla sicurezza preventiva, attiva e passiva, su questo è ora ovviamente possibile sbizzarirsi in tutte le possibili dissertazioni, come ad esempio:
- la continua ricerca di gran confort di marcia, maggiori prestazioni, barre antiintrusioni e superamento dei limiti di crash test imposti a livello eurepeo, è realmente sicurezza o, in realtà, contribuisce a dare al conducente una effimera ed apparente sensazione di maggior sicurezza che, in realtà, si traduce con una minor sicurezza?
- Se è vero che una buon ripresa contribuisce ad aumentare la sicurezza attiva togliendo di impaccio un conducente magari in difficoltà, perchè bisogna ritoccare l'art. 117 del c.d.s (limitazioni alla guida) dal momento che già nel 1994, 1996, e 1998 si è dimostrato che non ha senso limitare la cilindrata o la potenza ma semmai i limiti di velocità (salvo poi legiferare realmente sui dispositivi atti a riconoscere tali conducenti)?
- Se è vero che solo l'istituto della patente a punti ha, di fatto, portato gli italiani a utilizzare le cinture di sicurezza ignorando che tale norma era già in vigore da anni, perchè alcuni continuano a pensare che tale obbligo sussiste solo nei sedili anteriori? E perchè si ignora che se il passeggero posteriore non le allaccia, non solo ne ottiene i danni peggiori, ma per giunta produce danni anche irreparabili al conducente o al passeggero anteriore finendo loro contro con un'accellerazione pari a 5G?
- e già che ci siamo, cosa ne pensate se cominciassimo a far capire a tutti che le cinture dietro si allacciano e sono obbligatorie (mi riferisco al nostro lavoro ad iniziare dagli............... esami?)
In relazione all'utilità di tali filmati non rispondo in quando ritengo di averlo già fatto diffusamente.
In realtà parlare solo di sicurezza attiva e passiva è riduttivo poichè non bisogna tralasciare la sicurezza preventiva, che viene sicuramente prima delle altre due.
Entrando nel merito possiamo dire quanto segue:
1- Sicurezza preventiva: tutto ciò che viene installato sul veicolo al fine di far si che il conducente sia quanto più possibile concentrato su ciò che avviene all'esterno del veicolo, mettendosi così in condizione di prevenire eventuali ostacoli. Rientrano in tale concetto tutti gli strumenti atti ad aumentare il confort, l'ergonomia, la climatizzazione, la visibilità.
2- Sicurezza attiva: tutto ciò che viene installato sul veicolo al fine di far si che, anche all'ultimo istante, sia possibile al conducente evitare un possibile incidente. Rientrano in tale concetto tutti gli strumenti atti ad aumentare la stabilità ed il comportamento su strada, le doti di ripresa, la frenata.
3- Sicurezza passiva: tutto ciò che viene installato sul veicolo al fine di far si che, qualora si verifichi un incidente, gli occupanti del veicolo ne abbiano la minor entità di danno possibile. Rientrano in tale concetto tutte le prove di crash test, le barre laterali, il comportamento in caso di urto frontale, laterale, posteriore, ribaltamento, tenuta al fuoco. Gli strumenti atti a ridurre i danni degli utenti della strada non protetti, i sistemi di ritenuta e le cinture di sicurezza, l'air bag.
Questi sono gli enunciati relativi alla sicurezza preventiva, attiva e passiva, su questo è ora ovviamente possibile sbizzarirsi in tutte le possibili dissertazioni, come ad esempio:
- la continua ricerca di gran confort di marcia, maggiori prestazioni, barre antiintrusioni e superamento dei limiti di crash test imposti a livello eurepeo, è realmente sicurezza o, in realtà, contribuisce a dare al conducente una effimera ed apparente sensazione di maggior sicurezza che, in realtà, si traduce con una minor sicurezza?
- Se è vero che una buon ripresa contribuisce ad aumentare la sicurezza attiva togliendo di impaccio un conducente magari in difficoltà, perchè bisogna ritoccare l'art. 117 del c.d.s (limitazioni alla guida) dal momento che già nel 1994, 1996, e 1998 si è dimostrato che non ha senso limitare la cilindrata o la potenza ma semmai i limiti di velocità (salvo poi legiferare realmente sui dispositivi atti a riconoscere tali conducenti)?
- Se è vero che solo l'istituto della patente a punti ha, di fatto, portato gli italiani a utilizzare le cinture di sicurezza ignorando che tale norma era già in vigore da anni, perchè alcuni continuano a pensare che tale obbligo sussiste solo nei sedili anteriori? E perchè si ignora che se il passeggero posteriore non le allaccia, non solo ne ottiene i danni peggiori, ma per giunta produce danni anche irreparabili al conducente o al passeggero anteriore finendo loro contro con un'accellerazione pari a 5G?
- e già che ci siamo, cosa ne pensate se cominciassimo a far capire a tutti che le cinture dietro si allacciano e sono obbligatorie (mi riferisco al nostro lavoro ad iniziare dagli............... esami?)

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- Messaggio n°19
Re: Parliamo di sicurezza attiva e passiva
@ matricardi,
grzie per la spiegazione, non sapevo queste differenze..
@ Max
la penso proprio come te.
Inoltre quando ero a scuola (16 anni circa) ci fecero vedere un filmato del genere (in realtà questi postati qui me li sono risparmiati. ma credo siano simili) e sono stata molto male, non l'ho trovato giusto!!
Quando guido e cerco di fare attenzione e a rispettare le regole di sicurezza nonchè di rispetto per gli altri e me stessa e di rispetto per la vita degli altri e la mia, non lo faccio pensando a quei video terribili, lo faccio perchè mi è stato insegnato nella vita ad avere questo rispetto, lo faccio perchè mi è stata insegnata la responsabilità e la pericolosità del mezzo. E non credo che dei video di questo tipo possano insegnare valori di tale portata a lungo termine...
Se ti ubriachi e guidi lo stesso perchè ti senti il padre eterno, lo fai anche dopo aver visto quel video, sopratutto se è passato tempo, sennò, dai basta seguire un tg per farsi venire l'ansia, è un bollettino di guerra, a me personalmente solo quello fa venire il terrore!!!
Non so come funziona nelle autoscuole, ma se non lo si fa già (forse voi fate così e io non lo so), io chiederei prima alle persone se lo vogliono vedere o meno.
Poi magari sbaglio, ma questo è il mio pensiero.
Ciao
grzie per la spiegazione, non sapevo queste differenze..
@ Max
la penso proprio come te.
Inoltre quando ero a scuola (16 anni circa) ci fecero vedere un filmato del genere (in realtà questi postati qui me li sono risparmiati. ma credo siano simili) e sono stata molto male, non l'ho trovato giusto!!
Quando guido e cerco di fare attenzione e a rispettare le regole di sicurezza nonchè di rispetto per gli altri e me stessa e di rispetto per la vita degli altri e la mia, non lo faccio pensando a quei video terribili, lo faccio perchè mi è stato insegnato nella vita ad avere questo rispetto, lo faccio perchè mi è stata insegnata la responsabilità e la pericolosità del mezzo. E non credo che dei video di questo tipo possano insegnare valori di tale portata a lungo termine...
Se ti ubriachi e guidi lo stesso perchè ti senti il padre eterno, lo fai anche dopo aver visto quel video, sopratutto se è passato tempo, sennò, dai basta seguire un tg per farsi venire l'ansia, è un bollettino di guerra, a me personalmente solo quello fa venire il terrore!!!
Non so come funziona nelle autoscuole, ma se non lo si fa già (forse voi fate così e io non lo so), io chiederei prima alle persone se lo vogliono vedere o meno.
Poi magari sbaglio, ma questo è il mio pensiero.
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- Messaggio n°20
Re: Parliamo di sicurezza attiva e passiva
@Dilki
Ovviamente rispetto il tuo pensiero pur essendo opposto al mio, ma ti prego di riflettere su un concetto molto semplice:
A 18 anni ci si sente invincibili, dei superman, da quando si nasce ci dicono che abbiamo una vita davanti e, quindi, siamo assolutamente certi che nessuno e nulla al mondo ci potrà mai fermare.
Usciamo di casa è i genitori dicono sempre la solita frase "di te mi fido, ci mancherebbe, ma è degli altri che ho paura", e noi cresciamo pensando che al massimo, chi sbaglia, sono gli altri, dimenticando che noi siamo "gli altri" per "gli altri".
Vedere certi video e sentire certe storie vissute, ci porta a immedesimarci nei protagosti, ci porta a capire che tutto questo potrebbe capitare a chiunque, e quindi anche a noi, in qualsiasi momento, e con una rapidità incredibile!
Un solo secondo può cambiarci la vita per sempre, si è in auto tra amici, allegri, contenti, si ride e si scherza, un istante dopo può essere tutto diverso.
Un secondo dopo e troppo tardi per accorgersi che non siamo superman.
Un secondo dopo e troppo tardi per capire che si deve guidare cercando sempre di prevenire quel secondo.
Un secondo dopo e troppo tardi per ricordarsi di queste parole.
In aula, il mio compito, è anche far capire cosa fare per non andare oltre quel secondo e se per farlo devo dare qualche colpo nello stomaco lo faccio molto volentieri ma non per sadismo, bensi perchè sono certo che questo lavoro, al di là dei ritorni economici, al di là dei biglietti da visita e al di là del numero di iscritti annui di ognuno di noi, ha per me realmente senso qualora io riesca a credere che con le mia parole, con le mie lezioni, con mio modo di essere, riesco, nel mio piccolo, ad evitare almeno 1 morto l'anno sulle nostre strade!
Ti lascio con una battuta utopistica ma a mio avviso bella e di speranza: sai cosa accadrebbe se ogni titolare di autoscuola condividesse tale principio?
Ti rispondo con un dato:
numero medio di sinistri degli ultimi anni = 6.500 circa
numero di autoscuole presenti in Italia = 6.500 circa
buffo non credi?!
Ovviamente rispetto il tuo pensiero pur essendo opposto al mio, ma ti prego di riflettere su un concetto molto semplice:
A 18 anni ci si sente invincibili, dei superman, da quando si nasce ci dicono che abbiamo una vita davanti e, quindi, siamo assolutamente certi che nessuno e nulla al mondo ci potrà mai fermare.
Usciamo di casa è i genitori dicono sempre la solita frase "di te mi fido, ci mancherebbe, ma è degli altri che ho paura", e noi cresciamo pensando che al massimo, chi sbaglia, sono gli altri, dimenticando che noi siamo "gli altri" per "gli altri".
Vedere certi video e sentire certe storie vissute, ci porta a immedesimarci nei protagosti, ci porta a capire che tutto questo potrebbe capitare a chiunque, e quindi anche a noi, in qualsiasi momento, e con una rapidità incredibile!
Un solo secondo può cambiarci la vita per sempre, si è in auto tra amici, allegri, contenti, si ride e si scherza, un istante dopo può essere tutto diverso.
Un secondo dopo e troppo tardi per accorgersi che non siamo superman.
Un secondo dopo e troppo tardi per capire che si deve guidare cercando sempre di prevenire quel secondo.
Un secondo dopo e troppo tardi per ricordarsi di queste parole.
In aula, il mio compito, è anche far capire cosa fare per non andare oltre quel secondo e se per farlo devo dare qualche colpo nello stomaco lo faccio molto volentieri ma non per sadismo, bensi perchè sono certo che questo lavoro, al di là dei ritorni economici, al di là dei biglietti da visita e al di là del numero di iscritti annui di ognuno di noi, ha per me realmente senso qualora io riesca a credere che con le mia parole, con le mie lezioni, con mio modo di essere, riesco, nel mio piccolo, ad evitare almeno 1 morto l'anno sulle nostre strade!
Ti lascio con una battuta utopistica ma a mio avviso bella e di speranza: sai cosa accadrebbe se ogni titolare di autoscuola condividesse tale principio?
Ti rispondo con un dato:
numero medio di sinistri degli ultimi anni = 6.500 circa
numero di autoscuole presenti in Italia = 6.500 circa
buffo non credi?!

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- Messaggio n°21
Re: Parliamo di sicurezza attiva e passiva
beh se la metti così allora "Un secondo dopo e troppo tardi per ricordarsi di questi video" 
Non sono d'accordo con quello che dici per i motivi che ho sopra spiegato, non mi ripeterò. Però mi hai illuminato, io sono cresciuta sentendo mia madre dire che non si fidava di me, chissà magari è questo
ps. cmq non solo a 18 ci si sente dei superman, quando si è solo degli idioti!!
ah dimenticavo, ma questa sicurezza attiva e passiva non rientra esattamente nelle tecniche dell'auto o nelle sue componenti vero? (perdonate come al solito la mia ignoranza
)
Non sono d'accordo con quello che dici per i motivi che ho sopra spiegato, non mi ripeterò. Però mi hai illuminato, io sono cresciuta sentendo mia madre dire che non si fidava di me, chissà magari è questo
ps. cmq non solo a 18 ci si sente dei superman, quando si è solo degli idioti!!
ah dimenticavo, ma questa sicurezza attiva e passiva non rientra esattamente nelle tecniche dell'auto o nelle sue componenti vero? (perdonate come al solito la mia ignoranza
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- Messaggio n°22
Re: Parliamo di sicurezza attiva e passiva
Brava Dilki, ecco come chiudere con grande intelligenza un argomento sul quale non si hanno le stesse vedute, la battuta su tua mamma poi, è fantastica!
Concordo sul tuo PS.
Se tutti prendessimo esempio da questo episodio, su questo ed altri forum non ci sarebbe nemmeno bisogno di moderatori (ogni riferimento non è voluto ma puramente casuale, credetemi).
Concordo sul tuo PS.
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- Messaggio n°23
Re: Parliamo di sicurezza attiva e passiva
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- Messaggio n°24
Re: Parliamo di sicurezza attiva e passiva
Credo che mostrare i Video sia estremamente utile. il cervello umano lavora ad immagini e creando nei cervelli dei ragazzi delle immagini così forti in qualche modo gli influenziamo. Secondo me facciamo benissimo a usare il nostro ruolo per sensibilizzare un po.
Del resto pensate ai vari corsi che vengono fatti (sapete da chi) nelle scuole dove vengono proiettatate immagini del genere. Hanno un graN successo ed i ragazzi ne parlano, riflettono. Del resto negli ultimi anni noi genitori tendiamo a proteggere i figli ad oltranza, è normale per amore ma.... bisogna anche insegnare loro le conseguenze dei gesti sbagliati e saremmo sicuramente aiutati se a comportamenti errati corrispondessero pene vere severe come dice maxwell.
Per farmi meglio capire vi porto ad esempio i videogiochi dove se vai contromano e distruggi il maggior numero di veicoli vinci, o in quelli dove puoi picchiar forte quanto vuoi, quello si rialza e continua a combattere.....
Ma avete notato che in tutti questi video giochi non si vede mai il sangue che scorre l'essere che muore. Non si vedono insomma le conseguenze dei gesti sbagliati, quindi noi in autoscuola facendo vedere dei video mostriamo la realtà, cosa succede se vai contromano.... non vinci un bel niente, UCCIDI.
qualcuno potrebbe obiettare sono giochi.. ok prendiamo la televisione forse si vede mai la coseguenza del gesto, non dimentichiamo che i nostri ragzzi partono da 14 anni quindi guardano i cartoni animati, e pensano che se mangi i fagioli di balzai resusciti.
E poi abbiamo paura di spaventarli con i video quando loro si riprendo o riprendono con il telefonino e lo mettono su internet il pestaggio di un compagno invalido?
Del resto pensate ai vari corsi che vengono fatti (sapete da chi) nelle scuole dove vengono proiettatate immagini del genere. Hanno un graN successo ed i ragazzi ne parlano, riflettono. Del resto negli ultimi anni noi genitori tendiamo a proteggere i figli ad oltranza, è normale per amore ma.... bisogna anche insegnare loro le conseguenze dei gesti sbagliati e saremmo sicuramente aiutati se a comportamenti errati corrispondessero pene vere severe come dice maxwell.
Per farmi meglio capire vi porto ad esempio i videogiochi dove se vai contromano e distruggi il maggior numero di veicoli vinci, o in quelli dove puoi picchiar forte quanto vuoi, quello si rialza e continua a combattere.....
Ma avete notato che in tutti questi video giochi non si vede mai il sangue che scorre l'essere che muore. Non si vedono insomma le conseguenze dei gesti sbagliati, quindi noi in autoscuola facendo vedere dei video mostriamo la realtà, cosa succede se vai contromano.... non vinci un bel niente, UCCIDI.
qualcuno potrebbe obiettare sono giochi.. ok prendiamo la televisione forse si vede mai la coseguenza del gesto, non dimentichiamo che i nostri ragzzi partono da 14 anni quindi guardano i cartoni animati, e pensano che se mangi i fagioli di balzai resusciti.
E poi abbiamo paura di spaventarli con i video quando loro si riprendo o riprendono con il telefonino e lo mettono su internet il pestaggio di un compagno invalido?

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Re: Parliamo di sicurezza attiva e passiva
scusami, felicia, ma io queste cose a 14 non le pensavo...
vabbè che non so più come sono i ragazzi di oggi, ma di anni ne ho 25 non 70!!
vabbè che non so più come sono i ragazzi di oggi, ma di anni ne ho 25 non 70!!
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- Messaggio n°26
Re: Parliamo di sicurezza attiva e passiva
Io ho 10 anni più di te, Dilki e ti chiedo: secondo te quando quei ragazzini minorenni hanno preso quella ragazzina e buttata in un pozzo valutavano le conseguenze?

io- Campione del volante


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- Messaggio n°27
Re: Parliamo di sicurezza attiva e passiva
felicità ha scritto:Io ho 10 anni più di te, Dilki e ti chiedo: secondo te quando quei ragazzini minorenni hanno preso quella ragazzina e buttata in un pozzo valutavano le conseguenze?
Sicuramente no. Però come dice Dilki non credo che bastino questi filmati. Occorre che i ragazzi diventino più responsabili delle loro azioni, e per questo ci vuole un certo tipo di educazione...
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Dilki- Campione del volante


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- Messaggio n°28
Re: Parliamo di sicurezza attiva e passiva
io ha scritto:felicità ha scritto:Io ho 10 anni più di te, Dilki e ti chiedo: secondo te quando quei ragazzini minorenni hanno preso quella ragazzina e buttata in un pozzo valutavano le conseguenze?
Sicuramente no. Però come dice Dilki non credo che bastino questi filmati. Occorre che i ragazzi diventino più responsabili delle loro azioni, e per questo ci vuole un certo tipo di educazione...
ti ha risposto io al posto mio
uno dei tre ha confessato l'omicidio e poi ha chiesto di tornare a casa. Io a quell'età sapevo cos'era un omicidio e il rispetto della vita, che vogliamo fare? Far vedere i morti dissanguati e tutti (comprese le persone come me) per insegnare a non uccidere?
Capito cosa intendo?

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- Messaggio n°29
Re: Parliamo di sicurezza attiva e passiva
@ Felicità:
Il punto è questo:l'insegnante che manda filmati come questi,non sa mai con che personalità ha a che fare,le sensibilità dei ragazzi,il loro modo di elaborare immagini e stimoli è tra di loro diverso e imprevedibile,non mostrerò mai filmati di questo tipo,che definisco tranquillamente "pulp"a persone di cui non so nulla e che vengono in autoscuola per essere istruiti,informati,rassicurati,non scioccati o spaventati.
Il messaggio che passa da questi video è:"io ragazza brava e coscienziosa,sono morta e mi sono resa conto di morire per l'errore di qualcun'altro,io ho ascoltato mamma,l'altro no,"allora,che potevo fare io brava ragazza,ma soprattutto,che può fare l'allievo,che ascolta i miei consigli se poi può comunque trovare dei pazzi che lo uccidono?(immanenza e inevitabilità della tragedia).
Dalle parole della ragazza morente al giornalista,traspare questa angoscia e questa frustrazione,la ragazza sembra rimproverare al giornalista e alla mamma,che i consigli sono stati rispettati e.... inutili,allora,cosa trarrremo di positivo noi insegnanti e i nostri allievi da questi video?se i ragazzi associeranno la possibilità di morire straziati pur non bevendo ed essendo prudenti?Forse si spera che si inneschi un circolo virtuoso per cui "tutti"i ragazzi non berranno più se dovranno guidare,dopo aver visto questi filmati?Non credo proprio.
Il pericolo è che alcuni ragazzi,i più sensibili e meno in grado di elaborare positivamente e proficuamente stimoli del genere, associno l'auto con le immagini visionate e subite in autoscuola,le conseguenze possono essere disastrose e il meccanismo è ben conosciuto e temuto in psicologia,è il motivo per cui,quando si sono intraprese le campagne di sensibilizzazione per mezzo degli spot televisivi,si sono scremate e filtrate immagini e situazioni,al massimo è passata qualche foto di teli stesi sull'asfalto,niente del genere.
La mia lezione è sempre tesa alla positività e all'ottimismo,la patente e l'auto come opportunità e vantaggio per voi ragazzi,mi trovo spesso in guida a dover lottare con paure sconosciute e incomprensibili nei ragazzi,paura del traffico,degli altri,insicurezza,anche vere e proprie fobie,non vorrei aggiungerne altre.
Parafrasando Mastricardi:"se anche c'è una possibilità,di spaventare/intimorire/scioccare/disturbare/alterare,uno solo di voi,allora molto meglio non passare questi filmati"
hi maxwell
Il punto è questo:l'insegnante che manda filmati come questi,non sa mai con che personalità ha a che fare,le sensibilità dei ragazzi,il loro modo di elaborare immagini e stimoli è tra di loro diverso e imprevedibile,non mostrerò mai filmati di questo tipo,che definisco tranquillamente "pulp"a persone di cui non so nulla e che vengono in autoscuola per essere istruiti,informati,rassicurati,non scioccati o spaventati.
Il messaggio che passa da questi video è:"io ragazza brava e coscienziosa,sono morta e mi sono resa conto di morire per l'errore di qualcun'altro,io ho ascoltato mamma,l'altro no,"allora,che potevo fare io brava ragazza,ma soprattutto,che può fare l'allievo,che ascolta i miei consigli se poi può comunque trovare dei pazzi che lo uccidono?(immanenza e inevitabilità della tragedia).
Dalle parole della ragazza morente al giornalista,traspare questa angoscia e questa frustrazione,la ragazza sembra rimproverare al giornalista e alla mamma,che i consigli sono stati rispettati e.... inutili,allora,cosa trarrremo di positivo noi insegnanti e i nostri allievi da questi video?se i ragazzi associeranno la possibilità di morire straziati pur non bevendo ed essendo prudenti?Forse si spera che si inneschi un circolo virtuoso per cui "tutti"i ragazzi non berranno più se dovranno guidare,dopo aver visto questi filmati?Non credo proprio.
Il pericolo è che alcuni ragazzi,i più sensibili e meno in grado di elaborare positivamente e proficuamente stimoli del genere, associno l'auto con le immagini visionate e subite in autoscuola,le conseguenze possono essere disastrose e il meccanismo è ben conosciuto e temuto in psicologia,è il motivo per cui,quando si sono intraprese le campagne di sensibilizzazione per mezzo degli spot televisivi,si sono scremate e filtrate immagini e situazioni,al massimo è passata qualche foto di teli stesi sull'asfalto,niente del genere.
La mia lezione è sempre tesa alla positività e all'ottimismo,la patente e l'auto come opportunità e vantaggio per voi ragazzi,mi trovo spesso in guida a dover lottare con paure sconosciute e incomprensibili nei ragazzi,paura del traffico,degli altri,insicurezza,anche vere e proprie fobie,non vorrei aggiungerne altre.
Parafrasando Mastricardi:"se anche c'è una possibilità,di spaventare/intimorire/scioccare/disturbare/alterare,uno solo di voi,allora molto meglio non passare questi filmati"
hi maxwell

maxwell- Campione del volante


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Età: 49
Località: Nord-Est
Occupazione/Hobby: Insegnante/Istruttore di scuola guida; Musica,Viaggi,Motori,Tanta aria aperta.
Umore: sereno e tranqui entro le 10 guide,oltre .....impegnato in tecniche di autorilassamento orientali
Data d'iscrizione: 13.04.08
- Messaggio n°30
Re: Parliamo di sicurezza attiva e passiva
Matricardi......non Mastricardi.....scusa



