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Lun 26 Ott 2009 - 15:13 Da mastrolindo
EFA’Associazione delle Autoscuole Europee ha affrontato vari temi tra i quali: ammodernamento delle strutture in uso ed evoluzione dei criteri di organizzazione didattici; requisiti richiesti per l’avvio dell’attività di autoscuola nei Paesi della Comunità e il libero mercato all’interno della Comunità stessa; la Carta Europea della Sicurezza Stradale; formazione dei conducenti professionali; progetti di guida economica ed ecologica
... Durante la sua relazione, il Presidente EFA ha sottolineato la necessità, anche sulla scorta delle visite effettuate ad autoscuole dei Paesi ospitanti, di porre tra gli obiettivi l’ammodernamento delle strutture in uso e l’evoluzione dei criteri di organizzazione didattica, secondo le indicazione degli studi più avanzati.
Nell’ambito dei lavori è stato reso noto che la Direzione Generale dei Trasporti ha iniziato la raccolta dati sui requisiti richiesti per l’avvio dell’attività di autoscuola nei Paesi della Comunità, in particolare su quelli richiesti al titolare, al direttore (equivalente del nostro responsabile didattico) e ai docenti.
Riguardo l’aggiornamento della Direttiva Servizi, che come noto si prefigge di garantire il libero mercato all’interno della Comunità, la situazione è apparsa tutt’altro che rassicurante. La risposta della Direzione Generale del mercato ha infatti ricordato che le autoscuole non possono essere escluse dalla Direttiva in questione. L’EFA ha costituito un gruppo di lavoro per un ulteriore confronto con la Direzione Generale competente allo scopo di difendere la posizione comune, raggiunta a maggioranza dei voti, ossia che l’insediamento di autoscuola in altro Stato possa avvenire solo nel rispetto dei requisiti professionali stabiliti dalla regolamentazione del Paese d’insediamento. Non è stato facile raggiungere l’accordo, almeno su tale posizione, in quanto non sono stati pochi i rappresentanti stranieri che hanno sostenuto la ferma convinzione, soprattutto di principio, che in Europa debbano essere abbattute le barriere protezioniste.
Intanto dovrebbe essere avanzata una richiesta di rinvio dell’entrata in vigore prevista per la fine dell’anno. Sembra anche che si riesca a difendere il concetto che l’eventuale applicazione al settore debba essere preceduta dall’unificazione delle norme del Codice della Strada e dei requisiti professionali richiesti...
Fonte il tergicristallo
Che dire ... ha me preoccupa un pelino.
ciao
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